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San Leonardo a cura di Lucio Borga - aprile 2007 |
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Da sempre ero
convinto che il San Leonardo, al quale è dedicata la chiesa di Fongara,
fosse un santo della Baviera, Germania. Sono rimasto
stupito, quando ho sentito parlare di un San Leonardo di Limoges, Francia,
così ho voluto approfondire e ho fatto una breve ricerca. Le prime notizie
su San Leonardo si trovano nelle “Historie” d’Ademaro di Chabannes,
scritte attorno al 1028, dove erano nominate le sue reliquie. Qualche anno dopo
apparve una”Vita Sancti Leonardi”, con il racconto d’alcuni
miracoli, ritenuta però molto leggendaria. Vi si legge che:
Nasce in Gallia, gentiluomo Franco, da amici di re Clodoveo (465 – 511),
da poco convertito al Cristianesimo, il quale volle fargli da Padrino al
Battesimo. Rifiutò di
arruolarsi nell’esercito, come voleva suo Padre e com’era tradizione
della nobiltà franca, per diventare discepolo di Remigio, il Santo,
arcivescovo di Reims che aveva evangelizzato i Franchi e battezzato il
loro re, Clodoveo. San Remigio aveva
ottenuto, da re Clodoveo, di poter liberare i prigionieri che incontrava. Lo stesso
privilegio chiese ed ottenne anche San Leonardo, che riuscì a liberarne
un gran numero tanto da crearsi la fama di santità. Rifiutata la
carica di vescovo, si ritirò a Micy, vicino ad Orlèans, presso San
Massimino, alla morte del quale (520) si diresse verso Limoges. Attraversando la
foresta di Pavum, soccorse la regina Clotilde sorpresa dalle doglie del
parto, durante una battuta di caccia, che con le preghiere e l’aiuto del
Santo superò e diede alla luce un bel bambino. Re Clodoveo, in
segno di riconoscenza, gli donò una parte di quella foresta per costruire
un monastero. In quel luogo
costruì un oratorio dedicato alla Madonna, con un altare in onore di San
Remigio. Scavò un buco in
terra che si riempì miracolosamente d’acqua dal quale fu ricavato un
pozzo. Chiamò il luogo
Nobiliacum in onore del nobile donatore. Malati accorrevano
a lui da tutta Europa tanto a Micy che a Nobiliacum e al solo vederlo
tornavano guariti. Sopratutto i
prigionieri che, invocatolo, riacquistavano la libertà, correvano a
ringraziarlo e molti restavano con lui. Anche i suoi
famigliari si stabilirono nelle vicinanze di Nobiliacum creando un
villaggio che prese il nome di Noblac, quindi Noblat e oggi si chiama
Saint Leonard de Noblat. Il 6 novembre è
la data presunta della sua morte di un anno imprecisato attorno alla metà
del VI secolo. Confrontando la
data di morte di re Clodoveo, avvenuta nel 511 e la data dell’intervento
di San Leonardo in aiuto della Regina nella foresta di Pavum, posteriore
al 520, risulta evidente che non poteva trattarsi della regina Clotilde. Subito dopo la
morte di re Clodoveo, la Regina si ritirò in convento dove morì il 3
giugno 545, subito proclamata santa per acclamazione. Da questa e
probabilmente altre incongruenze, doveva nascere il giudizio negativo
sulla “Vita Sancti Leonardi”. Ciò non esclude
che il fatto sia realmente accaduto, al posto di re Clodoveo potrebbe
esserci stato uno dei suoi figli e una delle sue nuore al posto della
regina Clotilde. Del resto se per
cinquecento anni il racconto è stato tramandato oralmente, qualche
inesattezza ci può anche essere. Nell’XI secolo
il suo culto si diffuse in tutta Europa, gli furono dedicate chiese e il
suo nome fu associato a molte località. Trovandosi, Saint
Leonard de Noblat, lungo il cammino verso Santiago de Compostela, una
delle grandi mete dei pellegrinaggi medievali assieme a Roma e alla Terra
Santa, contribuì a diffondere la venerazione per San Leonardo in tutta
l’Europa centrorientale e quindi anche in Baviera, da dove si presume
siano arrivati i fondatori di Fongara portando con loro la devozione al
Santo di Limoges e dedicandone la chiesa. Molti crociati
furono devoti a San Leonardo, tra questi si ricorda il principe Boemondo
D’Altavilla, figlio di Roberto il Guiscardo, liberato dopo tre anni di
prigionia, a suo dire, per intercessione del Santo che aveva invocato. Oltre ad essere il
protettore dei carcerati, la devozione per San Leonardo s’estese anche
ad altre categorie come: Fabbri, puerpere, minatori, contro il mal di
testa, le malattie dei bambini e del bestiame, la grandine, i briganti e
l’obesità. E’ raffigurato
con le catene o i ceppi in mano ma spesso anche con il libro, la croce e
la bandiera. In un sito ho
visto le foto della festa in onore di San Leonardo che si svolge a Noblat
e le urne, conservate nel monastero di quella località, che sono portate
in processione durante questa festa, una di forma sferica che contiene la
testa del Santo e una formata da un parallelepipedo sormontato da un tetto
a quattro spioventi, contenente il resto delle reliquie. La chiesa lo
festeggia il 6 novembre. |
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