Il re delle roccie  Il camoscio a sorpresa  

a cura di Franco Mattiello - ottobre 2006

                                                                                                                                                                                                 Sono alcuni anni che sui nostri monti sono comparsi i camosci e ce ne sono parecchi visto che sono entrati nel piano di abbattimento della caccia .

   Questi ungulati detti rupicapri a differenza dei caprioli vivono un po piu in alto al confine del bosco dove iniziano le roccie ,anche se a primavera si possono notare a quote piu basse. Un giorno tornando da una camminata dal sentiero si vedevano delle guglie con alcuni ciuffi di erba in cima ad una di queste notai un bel esemplare di questi mammiferi che scrutava l'orizzonte , presi il binocolo e mi accorsi che li' vicino ce n' erano altri due . Quello da solo scese dal pulpito bruco' un po d'erba , sopra di lui c'era un'altra guglia alta circa settanta metri , nella parte davanti formata da roccia viva e verticale piu' a destra un prato sempre verticale la seguiva fino alla cima; capii che stava andando su' ma restai allibito perchè non andava su' per il prato anch'esso verticale ma punto' la roccia , uno spettacolo incredibile! . 

A pochi metri dalla cima c'era uno strapiombo di circa due metri ed era l'unico passaggio per arrivare in vetta , si fermo' li sotto col binocolo aspettavo che facesse dietro front invece si sposto' a sinistra in una cengia grande quanto un fazzoletto lo vidi quasi sedersi sulle zampe posteriori e si lancio' in un salto verso l'alto supero' lo strapiombo , quando fu sopra provoco' una piccola frana fece un altro salto e fu in cima, non potei far altro che ammirarlo.

Dopo alcuni giorni decisi di tornare in quel posto mi avevano incuriosito parecchio , ci andai di pomeriggio , arrivato nel posto presi fiato tolsi il binocolo dallo zaino e cominciai a scrutare le roccie , passo un ora non vidi nulla un po deluso rimisi il binocolo nello zaino e mi preparai a tornare giu' . Un rumore mi fece desistere un po, sentii alcuni passi giu' per il sentiero dove ero precedentemente salito ma siccome anche la volta precedente li avevo sentiti e altro non era che uno scoiattolo non ci feci caso pero' mi ricordavo anche che lo scoiattolo continuava avanti e indietro senza fermarsi mentre questi erano dei passi con pause piu' o meno lunghe cosi' restai immobile.  

Il bosco era fitto guardavo negli spazi dove i faggi erano piu' radi ma nulla, si sentivano i soliti passetti con pause di silenzio assoluto poi come sbucato dal nulla lo vidi ! un bell'esemplare di camoscio maschio puntava verso di me anche questa volta ricordandomi dell'episodio con la capriola capii che avevo il vento a favore per questo non mi aveva sentito, restai immobile volevo vedere quanto vicino mi arrivava. Faceva dei passi veloci con pause guardinghe ogni tanto brucava qualche foglia dai rami piu' bassi . 

Arrivo' a meno di quindici metri lo potevo ammirare in tutto il suo splendore e fu' a quei pochi metri che si arresto' di scatto il corpo sembrava di pietra muoveva solo la testa con piccoli movimenti che a malapena si percepivano da quella distanza poi all'improvviso ruppe quel silenzio innaturale emettendo un lungo soffio che mi desto' dal torpore magico che mi avvolgeva , penso che fanno quel verso quando sono in pericolo resto' fermo ancora pochi secondi poi con pochi balzi eleganti spari' nel folto bosco ...  restai ancora fermo un paio di minuti ...  conscio che ero stato a tu per tu con il rè delle roccie.

 

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