...rampegare

a cura di Franco Mattiello - novembre 2006

 

 

 

 

 

 

 

                   A Luca, che un giorno mi disse “ciò, gheto mai provà a rampegare? “

 

  Sin da piccolo, complice il luogo di nascita, sono sempre stato attratto da qualche cima però per salirci non basta avere la passione, bisogna che qualcuno ti spieghi e ti insegni come fare senza mettere in pericolo la vita. Finchè si tratta di salire qualche sentiero è abbastanza semplice, bastano un paio di scarponi e un po’ di fiato e il più è fatto, però dove non ci sono sentieri per arrivare oppure per metterci alla prova si sceglie di salire per la roccia verticale ed è a questo punto che ci vuole l’attrezzatura necessaria e anche le nozioni giuste. Ho avuto la fortuna che un giorno di 3-4 anni fa, di ritorno da una camminata tra amici Luca mi disse la fatidica frase “ciò, Franco, gheto mai provà a rampegare?” .  Fu così che un pomeriggio andammo dove arriva la cabinovia di Recoaro Terme, proprio sotto il monte Spitz, dove c’è una palestrina di roccia realizzata dalla guida alpina Franco Spanevello. Qui è iniziata la mia avventura alpinistica .

Da quel momento insieme con Luca abbiamo fatto diverse vie di montagna e non per ultimo un corso di speleologia, scendendo in abissi di 300 metri con le corde. Ultimamente abbiamo fatto le creste dei castiglieri e la discesa della val Sigolara , sempre messi in sicurezza da Franco Spanevello.

Non ci sono tanti giovani con la passione per questi sport. Alcuni li vedono come sport  pericolosi.

Per esperienza se praticati con un po’ di sentimento essi sono meno pericolosi di tanti altri.Va anche detto che sono faticosi e impegnativi ma dopo una camminata di 3 ore per avvicinarsi ad una parete e altrettante per salirla, quando arrivi in cima e guardi a 360°, capisci perché ne vale la pena. E’ anche vero che se te ne stai rinchiuso in casa è meno probabile farsi male. Così voglio concludere con una frase che mi disse l’amico Luca, scritta da un famoso filosofo “ morire è tremendo ma solo l’idea di non aver vissuto è insopportabile...

 

 

 

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