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CATTEDRALI VETTE
Mirabili vette
come fiori di cristallo
al mattino sbocciate
come d’incanto
sul far della sera v’annullate.
Vagheggiata…
la vitrea trasparenza del cielo
m’avvolge
mentre nell’infinito
lo sguardo mio si perde.
Molto tempo…
nel giacer di quel momento
spazia.
Velata montagna
mi desta
la sensuosa voce del vento
che i fianchi tuoi nudi
accarezza.
Cattedrali vette
nell’infinito smarrite
così lontano…
così vicino alle vie del cuore.
QUADRETTO ALPINO
Spazia l’aquila nel cielo,
sui pini,ammantati di gielo,
tra diasprati ghiacciai
che non scorderò mai.
Arieggiata montagna,
il vento t’accompagna,
con delicata brezza
i fianchi t’accarezza.
Sull’orizzonte d’oro,
bianchi destrieri avanzano,
animate,sotto di loro,
ombre,nella luce,danzano.
Pallide cime,innevate,
dalle nuvole incorniciate,
contemplar vi fate.
Sull’infinito v’affacciate!
PENSIERI DI UN SOLDATO
Da un treno in corsa
ho visto scendere i miei vent’anni
ma di conoscerli…
non ne ho avuto il tempo.
Guerra di trincea
filo spinato avvinghiato
ai cuori
fragori che uccidono…dentro.
Sotto le cime
violate dall’obice
nel freddo di quei giorni
provvidenziale il cognac
rendeva l’infausta morte…eroica.
Puoi cercare tra i fili d’erba
il senso di una vita
e trovarvi…il valore della morte.
La mia battaglia finirà
resterà soltanto un foglio
le parole
almeno quelle
fuggiranno dalla realtà.
VOGLIA DI LIBERTA’
Lungo il fronte
tormentato
i pensieri scivolano
tra le pieghe del tempo
vagheggiando…
squarci di libertà.
Altopiano di Asiago
distesa di neve
inferno di ghiaccio.
Tra sibili di morte
passo dopo passo
orme bianche inseguono
speranze.
NOVALE
Giorni di festa
rintocchi argentini
che fuggono liberi
dalle loro campane.
Novale…
dallo slanciato campanile
proteso…
alla ricerca d’infinito.
Prati vicini
ondeggianti fili d’erba
che danzano…alla vita.
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