|
|
|
L'ultimo concerto con Marco a cura di Franco Mattiello - febbraio 2007 Stavo
ascoltando una canzone della Nannini e mi è venuto un nodo in Non
ero mai stato a un concerto di Gianna l'idea me l'aveva buttata Marco Così
quando ora o per la radio o cd ascolto una sua canzone mi viene un
Ma chi sei tu per farmi male
ma chi ti ha chiesto di sparire
ma chi ti ha tolto il paradiso
ma chi ti ha dato poi ucciso
ma chi hai perso per la strada
ma chi ti manca la mattina
ma chi ha rotto la tua vita
possiamo sempre vivere
possiamo sempre farci fuori anche se siamo soli
possiamo sempre
possiamo sempre scegliere
possiamo sempre farci suore
possiamo sempre far l'amore come comanda Dio . Marco vive ... a cura di Franco Mattiello - novembre 2006 A nome di tutti gli Amici di Fongara mi sento in dovere di non dover chiudere qui tutta l’amicizia e i bei momenti che abbiamo passato insieme perciò ho deciso di ricordare . Di storie trascorse insieme ne avrei da raccontare quella che ora mi viene in mente fù quella volta che Federico e Marco mi accompagnarono all’ospedale. Avevo ancora la Fiat Uno verde con l’adesivo dell’aquila sul cofano, quella sera anche l’aquila smise di volare .Come sempre ci siamo trovati qui in paese e dopo aver vagabondato un po’ in giro giunte le due tutti i locali stavano chiudendo , eravamo a S. Quirico e decidemmo di finire la serata a casa mia mangiando qualcosa . Ognuno aveva la propria macchina io ero il primo dietro c’era Fede e per ultimo Marco; ad un certo punto Fede mi sorpassò io accelerai un po’ per stargli almeno alla pari però non avevo fatto i conti con la strada ghiacciata con i vari intrugli che avevamo ingerito e per ultima la stanchezza non me ne accorsi neanche persi il controllo dell’auto e piombai addosso ad un albero . Con la testa ruppi il parabrezza la macchina distrutta , avevo un piccolo taglio in fronte , dopo avermi assistito Marco e Fede mi vollero portare al pronto soccorso per accertarsi che non ci fosse niente di rotto , però ci mettemmo d’accordo su cosa dovevamo dire ai dottori per non rischiare la patente e fù così che raccontammo una balla . All’entrata dell’ospedale non sapevamo bene dove andare chi diceva di qua chi di là e qui entrò in gioco Marco col suo modo di fare disse “ da quella parte, ... non me sbaglio... varde' che mi a son nato qua “ . Aveva il potere di sdramattizzare tutte le situazioni con le sue massime che tuttora ci accompagnano . A Marco Ti abbiamo conosciuto sopra il mini Oxford senza di te la partita a calcio non poteva iniziare come sempre tu danzavi col pallone, noi arrancavamo dietro di te però non ce lo facevi pesare e avevi una parola buona per tutti! Di storie da raccontare ne abbiamo tante... alcune resteranno indelebili nella nostra mente . Qualsiasi avvenimento solo se c’eri tu con la tua ironia e l’ennesima battuta rendeva la storia indimenticabile, non ti abbiamo mai visto arrabbiato. Il tuo volto sereno ci rassicurava. Il tuo carattere si fondeva con la passione per la musica e tu ce l’avevi nel cuore lo si capiva dalle centinaia di canzoni che sapevi tutte a memoria e quando le cantavi con la tua bella voce non potevamo che ammirarti. Ora non sarà più come prima ma il ricordo di te ci aiuterà ad andare avanti, adesso siamo un po' confusi non ci rendiamo conto che tu non ci sei più. Marchetto…e già perché sembravi un ragazzino eppure avevi già una bella famiglia e quando i tuoi figli capiranno saranno orgogliosi di avere avuto un padre così . Noi non vogliamo che finisca qui tu resti in mezzo a noi per sempre . I tuoi amici di Fongara . Ciao Marco a cura di Loris Cailotto - novembre 2006 Son gia' passati
dei giorni da quando non sei piu' tra noi caro Marco e difficilmente ci si
convince della tua assenza ... Tu
eri cosi' pensavi sempre prima al prossimo anche nelle cose
piu' semplici. Potrei
continuare ancora ... ma preferisco ringraziarti per tutto cio' che mi hai
dato e per le cose che mi hai insegnato, per la tua visione della
vita cosi semplice che nulla sembrava ti spaventasse. Grazie Marco e , come avresti salutato tu, mi permetto di dirti con un' immenso affetto CIAO VECIO !!!
|
|
||
|
Vuoi aggiungere, continuare, questo articolo, scrivici a info@fongara.it |
|||||