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I nonni con il dito puntato... l'era Pascolo a cura di Luca Massignani - giugno 2006 |
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Le rive sopra Fongara nel 1900 |
Una volta si andava nel bosco
… oggi è il bosco che viene in Contrà Il pericolo disboscamento a Fongara non sussiste, l’ossigeno non manca, ma il polmone verde ci comprime sempre più verso le mura delle nostre case, quanto basta per togliere il respiro. Il pascolo, i prati ogni anno lasciano spazio ad un bosco ceduo, incolto. Ignorando le “rive sotto Rifugio Valdagno” perché oramai metabolizzate come bosco se non altro perché sono in pochi quelli che possono ricordare le rive coltivate; l’ultimo esempio lampante è la zona di Piasea, una decina di anni fa era ben evidente la delimitazione dell’area riservata a pascolo e il limite del bosco. Negli ultimi anni con la fine della attività
pastorizia e l’abbandono dei prati dal falcio dell’erba da parte degli
ultimi anziani delle contrade limitrofe si è arrivati a trascurare il
territorio. C’è sempre l’eccezione che conferma la regola di qualche
nostalgico che comunque si limita al falcio del proprio terreno, sempre
nelle strette vicinanze delle contrà, sempre piu' spesso d’origine. Con la calura estiva durante il fine settimana le contrade si rianimano di oramai ex montanari, anche se in forma minore rispetto gli anni passati, con l'espressione comune: " guarda come el se ga imbosca' ? " e dopo aver constatato e non cercando o trovando risposta, o forse perche' non esiste, ognuno ritorna nelle vallate dove risiede verso la propria routine. Pochi rimangono a vivere in contra', le
ultime generazioni lasciano il
paese, scusate, la contrada , verso la vicina valle dell’Agno o le
cittadine più produttive della pianura. I motivi dell’abbandono, inteso nel senso più ampio del termine, sono Ovvi! Come dare loro torto!
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Piasea nel 1900 |
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