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La fionda a cura di Franco Mattiello - luglio 2006 |
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Ho chiesto ad un ragazzo di 8-10
anni se era bravo con la fionda..Mi ha guardato come se gli avessi chiesto
qualcosa di spaziale e con un po' di rammarico mi sono accorto che non
sapeva cos'era!!! In compenso
sapeva tutto su computer,videogiochi e cellulare..Adesso ero io ad
essere confuso e fu lui a guardarmi stupito..Pensare che quando noi
avevamo 5-6 anni la fionda era il corrispondente di tv,computer e
cellulare.Le prime ce le facevano i ragazzi più grandi..Poi,dopo aver
imparato i trucchi le costruivamo noi.La cosa più complicata era trovare
la forcella,solitamente di frassino ed era difficile trovarne una con i
due "branchetti" uguali,cioè i sostegni dove venivano fissati
gli elastici,poi metterla in piega sopra il fuoco ma senza bruciarla.All'inizio
gli elastici li recuperavamo dalla camera d'aria della vecchia bici; più
tardi sono comparsi quelli di caucciù,molto più potenti e resistenti.
Un'altra cosa difficile da trovare era la "coramela" o "scapin",ossia
la parte in pelle che conteneva il sasso o i pallini,che a sua volta
veniva cucita a mo' di bicchiere per questi ultimi..Mi ricordo che
qualcuno sacrificò le scarpe nuove per questa operazione...Partivamo
un'ora prima della messa e poichè la chiesa era attorniata da pini
andavamo a caccia di "stelini",uccellini grandi poco più di una
farfalla,chiamati regoli..Poi entravamo in chiesa con le fionde infilate
dentro la cintura dei pantaloni e immancabilmente ogni volta a qualcuno
dalla veste di chirichetto cascava giù..E così tra lo sguardo severo del
Don e la figuraccia finiva la messa..Io personalmente con la fionda non
ero infallibile e invidiavo i miei amici che ogni tiro facevano
centro..Tuttavia un ricordo riaffiora nei miei pensieri..Stavo tornando
dal campo con mio nonno,entrambi con il rastrello in spalla..Eravamo quasi
arrivati a casa quando il nonno mi disse:"fermati..Hai la
fionda?" A queste parole ce l'avevo già in mano
però dissi che avevo finito i pallini.Lui mi disse. "è un tiro
lungo...bisogna provare con un sasso".E ne raccolse uno..sembrava una
biglia da quanto era tondo..E mi indicò a circa 60 metri in cima ad un
melo selvatico un fringuello..Il colpo partì. Sentii un tonfo e dopo un
attimo vidi l'uccellino cadere giù tra i rami... sentì il nonno che mi
disse “centro” ma ero già
sotto la pianta con il fringuello in mano.Per metterci in castigo ci
requisivano la fionda ma noi ascoltando i più vecchi ne tenevamo sempre
una di scorta..Essendo un’ “arma” illegale,si doveva sempre fare i
conti con la paura di essere presi dalle guardie ma questo ci caricava
ancora di più.Con il passare degli anni la fionda,come tutte le cose,ha
avuto un’evoluzione:se ne trovano in vari materiali,dalla plastica alle
leghe leggere;ci sono anche quelle bilanciate e così via..Nulla in
confronto a quella fatta con le proprie mani! Di solito si partiva in
due,massimo in tre però ricordo che alcune volte eravamo anche in
dieci-dodici..Anche se di prede ne prendevamo poche tornavamo a casa
ricchi di nuove esperienze.Infatti i più grandi ci indicavano i nomi dei
fiori,delle piante,delle montagne e degli animali e noi con occhi e
orecchie aperti facevamo tesoro di tutto ciò.
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