Vivere e tradizioni che resistono in contra'...

a cura di Luca Corra' - luglio 2006

   

  Ormai da qualche anno conosco un ragazzo di Fongara che, di tanto in tanto, vado volentieri a trovare. E questo non soltanto per l’amicizia che ci lega o per la sincera ospitalità della sua famiglia ma, non da meno, anche per trovare la tranquillità e il modo di vivere insieme che manca ormai dappertutto e che, per ovvi motivi anagrafici, io non ho mai potuto conoscere nel mio paese natale.

Infatti in questa piccola frazione, formata ormai soltanto da poche contrade che anno dopo anno inevitabilmente si spopolano, ancora oggi ognuno conosce tutti e le relative famiglie.

Si vive liberamente a stretto contatto con la natura, in particolar modo coltivando le ancora cospicue quote di terreno rimaste curate in seguito al graduale abbandono dell’agricoltura per la più redditizia occupazione in qualche azienda giù a valle nei comuni limitrofi. I bambini al ritorno da scuola e nelle lunghe sere d’estate giocano nelle corti e nelle terrazze davanti alle abitazioni e trovano ristoro dal caldo bagnandosi e bevendo alle fontane, le stesse che alcune loro madri scelgono per lavare i vestiti, rimandando ancora la tecnologia dei tempi moderni. Gli animali domestici corrono liberamente per le strette vie dove alcuni anziani trovano ancora la tranquillità di una chiacchierata sotto un cielo stellato e con il sottofondo del cantare dei grilli mentre la poca luce artificiale lascia ancora intravedere il volare delle lucciole. I ragazzi, a differenza dei loro coetanei “cittadini” molte volte scelgono il divertente correre sui prati verdi in compagnia rispetto all’uso sfrenato e solitario di alcune creazioni della tecnologia come computer, walkman, cellulari ecc. che dopo la prima umana curiosità lasciano spazio ad un senso di vuoto. Forse molte persone, che considerano le città e il benessere in cui vivono l’habitat migliore per l’uomo in cui trovare una vita comoda e felice, dovrebbero alcuni giorni l’anno passare per dei luoghi come Fongara e provare a respirare la serenità di una vita senza i rumori, l’inquinamento e il caos quotidiani della vita moderna.

Questo non per convincerli a trasferirsi, poiché la comunità d’oggi ormai richiede questo grado di sviluppo per il suo sostentamento, ma per rivalutare luoghi come questo, ideali per trovare ristoro nel tempo libero e magari in qualche spezzone di vacanza.

               

 

 

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