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Fora
febraro che marso le quà se no le marso el se smarsirà!
Quante
volte lo abbiamo cantato da piccoli questo verso per chiamare la
primavera...alla fine di
febbraio e precisamente l'ultimo giorno già dal
pomeriggio negli occhi di tutti
i ragazzi e anche quelli un po più grandi
c'era una luce diversa , ci si
preparava per "ciamar marso". Questo
consisteva nel prendere vecchi
coperchi di pentole , barattoli , snatere e
campanelli ossia tutto quello
che poteva far rumore , partire per le varie
contrade e annunciare la
primavera facendo più rumore possibile ! con questo
rito si salutava l'inverno
freddo e lungo lasciando spazio alla bella
stagione . Ricordo alcuni anni
ci si trovava anche una quarantina di
ragazzi e anche qualche adulto
perchè era una tradizione che si tramandava
da padre in figlio , mio papà
mi ha raccontato che ai suoi tempi ogni
contrada aveva un gruppo e si
posizionavano sopra le varie montagne così
facendo tutti si sentivano a
suon di tamburi, botti, coperchi e non per
ultimi i canti che duravano
fino a notte inoltrata .
Un
paio di anni fà
recandomi al lavoro un signore
di circa una sessantina d'anni che abita a
Valdagno mi disse che la sera
prima non era riuscito a dormire perchè in
giro c'era gente che faceva
rumore con barattoli , coperchi e in più
facevano dei botti col carburo
, tentai di fargli capire che stavano
chiamando marzo , mi spiegò
che non conosceva questa tradizione!!!
L'anno scorso la sera
dell'ultimo di febbraio mi trovavo qui a Fongara a
casa di conoscenti stavamo
chiacchierando davanti alla tv da lontano udii il
suono di coperchi e barattoli fù
un tonfo al cuore , mi sono rallegrato
perché sapere che qualche
giovane d'oggi ci tiene ancora alle tradizioni mi
ha fatto piacere , purtroppo
tutto è svanito nel giro di pochi secondi ,
infatti il proprietario della
casa è uscito con un ombrello in mano e con lo
sguardo torvo ha urlato a quei
quattro , cinque ragazzi che avranno avuto
otto anni che se non la
smettevano di fare rumore l'ombrello glielo avrebbe
spaccato sulla schiena perché
lui aveva da sentire la tv !!!
Delusi
quei
ragazzi hanno smesso di suonare
e se ne sono andati , da quì ho capito che
anche questa tradizione se ne
stava andando come facevano quei fanciulli .
Pensare quanto bene faceva
questa cosa sia per stare insieme e anche
fisicamente visto che si
percorreva anche una decina di chilometri a piedi .
Bisogna
ammettere che siamo tutti un po’ intontiti dalla scatola magica che
propone di diventare belli ,
famosi , importanti e milionari , lasciando da
parte i veri valori della vita
che sono anche le tradizioni e i costumi di
un tempo . Quassù ce da dire
che la fiammella delle tradizioni è ancora
accesa sta a noi non farla
spegnere se non altro per mantenere parte della
cultura del nostro paese .
Si
sa queste cose non sono indispensabili ma sapere che ci sono a volte ci
fanno vivere meglio .
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